IL PROGETTO

Il concetto di suono, in questo progetto, è legato alla Seconda Guerra Mondiale non solo in quanto rappresentativo della musica, o degli strumenti musicali oppure di musicisti, ma come suo significato più semplice, o più ampio dipende dal punto di vista, che ha caratterizzato le giornate di un periodo storico di particolare importanza.

Il suono ha avuto una molteplicità di funzioni, sociali e culturali, contrassegnando i diversi momenti della vita e diventando spesso mezzo narrativo di circostanze interconnesse alla sofferenza, allo svago e al ricordo. Esso è usato sovente come mezzo di comunicazione e d'informazione, talvolta come difesa, come sostegno alla fatica e al lavoro, come celebrazione di avvenimenti e ricorrenze. Attraverso il suono è possibile esprimere la ricchezza culturale, l'identità di un popolo, ma il suono rappresenta anche la salvezza, la speranza, l'esorcizzazione della paura. E' un'entità intangibile ma sempre presente nella vita di quanti hanno vissuto direttamente e tragicamente le vicende della Seconda Guerra Mondiale.

La musica come espressione artistica è stata enormemente influenzata dall'ambiente sonoro del periodo bellico in esame, tanto unico quanto particolare, durante il quale nessun compositore si è sottratto ai numerosi stimoli emotivi, percettivi e creativi. Nel contesto popolare invece la musica ha assunto un valore di natura sociale e culturale, talvolta di natura religiosa. Proprio grazie alla pratica musicale è stato possibile tramandare e mantenere vive le tradizioni, gli usi e i costumi. La sua importanza nella vita di tutti i giorni ha aiutato moralmente e psicologicamente a superare e alleviare la stanchezza, la sofferenza e il dolore sia nei momenti di svago che in circostanze più difficili e drammatiche.

Da non dimenticare soprattutto la musica intesa come sperimentazione e ricerca, alle quali si possono attribuire il concepimento di nuove teorie e linguaggi musicali, di nuovi approcci compositivi e di modelli formali che hanno rivoluzionato la storia della musica del '900, introducendo la tecnologia come strumento di primaria importanza fino ad assumere un ruolo di avanguardia con il successivo avvento dell'informatica e dell'elettronica in generale.

Con tali premesse, attraverso il progetto “Il suono della guerra” si vuole creare un modello permanente di studio, ricerca e raccolta di fonti al fine di coinvolgere le nuove generazioni nell'attività di salvaguardia e promozione della cultura musicale che a diverso titolo, ma soprattutto attraverso la tradizione popolare, ha influenzato la storia e caratterizzato momenti significativi della nostra società a partire dall'inizio del Secondo Conflitto Mondiale.

Il suono della guerra è un progetto ideato e diretto da Arcangelo Di Micco.